L’adolescenza inizia intorno ai 14 anni e secondo alcuni autori dura fino a oltre i 20 anni, o comunque finché non ci si separa dal nucleo famigliare di origine.
Anche in questo caso la fascia d’età è molto ampia, non penseremo che l’adolescenza di un quattordicenne combaci con quella di un diciottenne!
Ciò che accomuna quindi un quattordicenne a un diciottenne è la spinta all’individuazione/separazione dal nucleo d’origine, potremmo altrimenti dire l’inizio del viaggio alla scoperta del vero sé.
Lavorare con gli adolescenti presuppone da parte dell’adulto una grandissima capacità di adattarsi, reinventarsi, sintonizzarsi, ma soprattutto informarsi costantemente per essere sempre aggiornato e capace di cogliere ogni sfumatura di ogni singolo ragazzo, ricordandosi però di rispettare la necessità esplorativa che caratterizza fortemente questo periodo di vita.
I principali disagi che un adolescente può incontrare sono insoddisfazione, calo di autostima, fatiche o abbandono scolastico, ansia sociale, ritiro, sintomi ansioso/depressivi… Come disturbi più severi quali abuso di sostanze, autolesionismo…
Occorre intervenire preventivamente ed efficacemente per accompagnare i nostri ragazzi alla scoperta di loro stessi, rimanendo pur sempre in circostanze protette.
Partendo da queste premesse, Il mio approccio di lavoro con gli adolescenti si basa su un approccio che integra dialogo, role play e attività strutturate sulle esigenze individuali.


